Play Off Maschili Giugno 2016!!!

Alla fine ce l’abbiamo fatta. Con fatica, col brivido, rimontando contro ogni pronostico. Forse proprio per questo nel modo più bello. Ma bando alla retorica e via con la cronaca giornalistica della MADRE DI TUTTE LE PARTITE.

Roma, 7 giugno 2016

Il PalaNautico “Travi Basse” è gremito in ogni ordine di posti, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: in una gara secca ci si gioca un campionato. I favori del pronostico vanno agli ospiti Ladispolini, vittoriosi per 3-1 nella sofferta gara di andata, ma i Controventisti, si sa, non mollano mai. Arriva l’arbitro, accompagnato dai genitori, con il fischietto in una mano e nell’altra il cestello della merendina come tutti i bravi alunni dell’asilo. Poi, tanto per restare in tema, posteggia lo scuolabus da cui scende la squadra ospite. Già al riscaldamento sale la tensione: la ormai consueta pallonata in testa ad Achilli apre le danze. Coach Nupieri fornisce poche ma precise indicazioni: giocate come vi pare, basta che tiriate lontano dal libero, facilmente identificabile non solo per la divisa di colore diverso, ma anche perché unico atleta in grado di passare sotto la rete senza inchinarsi. Pronti – Via e subito due rimbalzoni clamorosi, firmati dalla premiata coppia di muratori Cialdella-Miccoli, fanno capire ai bimbi che la serata sarà dura. Vignolo, relegato in panchina in virtù della serata di grazia del bicipite baciato di Carpentieri, invoca a gran voce il triplice fischio finale, ma l’arbitrino non se dà per inteso. La gara è a senso unico, anche perché la squadra di casa gioca in 8, 6 giocatori più due (benedette) travi che gettano scompiglio soprattutto nel cervello del palleggiatore litoraneo. Per la Controvento pioggia di punti, applausi e calcinacci dal soffitto del campo avversario. Oltre a 4 regali in battuta e uno in ricezione i Ladispolini raccolgono autonomamente solo 5 punti. Il primo set finisce 25-10. Secondo set più a rischio, anche perché il cambio di campo porta a pericoloso contatto Achilli con il pubblico avversario, trombettiere compreso. Poi ci si mette pure l’arbitrino. Cialdella, inopinatamente capitano in campo, fa fede al chiaro discorso rivolto alla squadra, in cui aveva saggiamente indicato a tutti la via della moderazione e del silenzio verso il direttore di gara. Dunque, coerentemente, comincia a protestare con veemenza praticamente ad ogni punto. Malgrado tutto la gara non cambia, Di Pietro e Miccoli continuano a bombardare, Gargano non sbaglia una palla manco impegnandosi, Grelli zompa che è un piacere, Cialdella tra una protesta e l’altra fa il suo, Lombardo prende tutto e Carpentieri si esalta regalando, tra le altre perle, un’alzata impossibile verso la seconda linea in 2 con doppio carpiato imperiale da posto 4. Si ripete il 25-10, col pubblico ospite che non dà più fiato alla trombetta ma comincia a inveire contro l’architetto che ha progettato il PalaNautico. Durante l’intervallo leggero stato di alterazione del Coach Micciacorta, che vorrebbe uccidere Lombardo, che anziché stare a sentire l’allenatore decide di andarsi a prendere un aperitivo con gli amici sugli spalti. Terzo set: Achilli è arrivato al punto di fusione, dunque la Coach lo mette in campo al posto di Grelli. Stavolta il parziale è più combattuto, ma la Comandante in capo azzecca tre mosse: inserire il Capitano Benedetto per rinforzare la ricezione, mettere Gioia per alzare il livello di astuzia a fine set, ascoltare Lacalamita (versione scoutman) e Vignolo che impediscono manu militari il perpetrarsi di uno sciagurato doppio cambio al contrario. Set, gara e torneo sono giustamente conclusi da Di Pietro che scoppia la palla per il 25-20 finale dando inizio ai festeggiamenti.

A fine gara il vostro cronista ha raccolto i commenti sulla gara dei numerosi vip presenti nel parterre: ecco un estratto:

Una squadra al bacio! (Giuda)

Il parco giocatori è di valore. Un vero Tesoro. (Gollum)

Delenda Ladispoli. (Catone il Censore)

La Controvento è uno spettacolo, tutto il resto è noia. (Franco Califano)

Una squadra che fa leva sul gruppo. (Archimede)

La Seconda Divisione logora chi non ce l’ha! (Giulio Andreotti)

Non hanno mai perso il filo del gioco. (Arianna)

Perché la Controvento è la Controvento e gli altri nun so’ un cazzo. (Marchese Onofrio del Grillo)

Una squadra magica. (Harry Potter)

Siate finocchi, siate fomentati! (Steve Jobs)

La Controvento? Venne, vide, vinse. (Giulio Cesare)

Ho un sogno. La Controvento in serie A. (Martin Luther King)

La Controvento festeggia, Ladispoli spiega (Julio Velasco)

Se-Se-Se-Seconda Divisione! Th-Th-Th-Th-Th-Th-Th-Th-Th-That’s all folks! (Porky Pig) 

Ed ora, finalmente, il PAGELLONE DELLA STAGIONE

Play Off Maschili : obiettivo raggiunto!

A prescindere da quello che sarà il risultato dei play off, la compagine maschile è stata eccezionale come anche la temeraria coach, che ha resistito ed è rimasta aggrappata alla panchina fino alla fine sella stagione!!! Quest’ultima egregiamente raccontata nei “pagelloni” del nostro alzatore Andrea Vignolo che non finiremo mai di ringraziare!!!

A condire questo ricco anno, momenti di grande soddisfazione che vanno ricordati più di ogni altra cosa!!!

Partite come quella contro la prima in classifica sono partite che mostrano tutto il lavoro fatto. Vero abbiamo perso, ma finalmente è scattato il gioco. Abbiamo difeso, abbiamo murato e contrattaccato…il risultato ci dice che dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare, ma ci dice anche che molto si è fatto e molto si è conquistato.

Gruppo eterogeneo di età ma non di spirito, dal più grande al più piccolo tutti matti per questo sport. Tanto che a volte “la pazzia” rischia di prevalere sul gioco! Infatti non sono mancate “intemperanze” di varia natura per arbitri, cambi, alzate, ricezioni, difese e…pubblico, nulla di nuovo per chi conosce e ama da sempre la pallavolo. I giusti equilibri si costruiranno nel tempo, con il lavoro e la perseveranza che sicuramente non ci manca.

Forza ragazzi e in bocca al lupo!!!